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Chiesa di San Nicola

Edificata su una preesistente chiesa altomedievale, come hanno rivelato recenti scavi effettuati in occasione dei restauri, la chiesa di San Nicola fu consacrata nel 1160, quando diventò cattedrale della diocesi di Ottana.

Situata alla fine della via principale del paese su una piccola altura, la chiesa domina l'abitato con la severità delle sue linee romaniche.

L'edificio, interamente in conci di trachite nera e violacea, i cui colori ne caratterizzano l'aspetto esterno, venne costruito da diverse maestranze, seppure in un'unica fase: una realizzò l'abside, il transetto e il fianco nord, mentre altre ultimarono i lavori occupandosi del fianco sud e della facciata. Quest'ultima è stata decorata dal portale architravato con arco a sesto rialzato, sormontato da una bifora, e dai bacini ceramici; interessante la suddivisione in tre ordini, con le grandi arcate dei primi due e la falsa loggia dell'ultimo.

All'interno la chiesa è a navata unica, con pianta a croce ''commissa''; la copertura della navata è in legno, mentre la volta dei bracci del transetto è a botte.

La chiesa custodisce un crocefisso del '500, un pulpito con capitelli romanici, ma soprattutto la trecentesca ''Pala di Ottana'' o ''Pala dei Santi Francesco d'Assisi e Nicola di Bari'', attribuita al cosiddetto Maestro delle Tempere Francescane, pittore della scuola del Lorenzetti attivo a Napoli tra il 1330 e il 1345. Il dipinto, realizzato a tempera su tavola con fondo d'oro, ritrae nel trittico inferiore i Santi Nicola e Francesco e storie della loro vita, mentre nella tavola superiore, ai piedi della Madonna col Bambino, ''il vescovo francescano Silvestro di Ottana e il donnicello (erede al trono giudicale) riconosciuto come il giovane Mariano IV d'Arborea'', come riportato anche nell'iscrizione dipinta sulla tavola stessa.

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